Il Metodo MTA™ si propone di migliorare la vita delle persone attraverso l’integrazione di tecnologie all’avanguardia nei settori dell’educazione, dello sport, delle aziende, delle sfide sociali e della terza età. Fondato sul concetto di plasticità cerebrale, che si riferisce alla capacità del sistema nervoso di cambiare la sua struttura e il suo funzionamento in risposta alla diversità dell’ambiente, il Metodo MTA™ mira non solo a migliorare le capacità cognitive, ma anche a promuovere il benessere emotivo e fisico. Questo metodo si propone di migliorare o mantenere le attività cognitive e motorie e, allo stesso tempo, attivare un approccio non farmacologico. Attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, il Metodo MTA™ aspira a costruire un mondo in cui l’accesso a tali risorse sia equo e inclusivo, consentendo a ogni individuo di sviluppare pienamente il proprio potenziale cognitivo, emotivo e fisico, e di vivere una vita più soddisfacente e significativa.
Il Metodo MTA™ si articola attraverso i seguenti passaggi:
Meccanismo di memoria che ci permette di trattenere nella mente una quantità limitata di informazioni (7 ± 2 elementi) durante un breve periodo di tempo stimato in diversi secondi. Un danno in questa abilità cognitiva può ostacolare l’acquisizione di nuovi ricordi.
Componente della memoria sensoriale che si occupa di elaborare degli stimoli sonori che riceviamo dall’ambiente e di trattenere le informazioni fonologiche durante un breve periodo di tempo.
Capacità di trattenere una piccola quantità di informazioni visive (lettere o parole scritte, informazioni verbali, simboli o figure, colori…)
Capacità di far riferimento ad un oggetto, persona, luogo, concetto o entità chiamandolo per il proprio nome. L’abilità di trovare nel nostro “magazzino lessicale” la parola concreta che stiamo cercando e riprodurla.
Insieme di processi che ci permettono l’immagazzinamento e l’uso temporale delle informazioni per realizzare attività cognitive complesse come la comprensione del linguaggio, la lettura, le abilità matematiche, l’apprendimento e il ragionamento
Capacità di decodificare, immagazzinare e recuperare ricordi il cui contenuto no siano parole, per esempio; volti, figure ed immagini, melodie, suoni e rumori, simboli scritti, ecc…
Capacità di memorizzare e discriminare la fonte reale di una specifica memoria. Questo tipo di memoria ci permette di ricordare i diversi aspetti che hanno accompagnato l’apprendimento di un evento (organizzazione temporanea delle sequenze, fonte delle informazioni, ecc….).
Capacità di interpretare correttamente le informazioni che percepiscono i nostri occhi (fotorecezione, trasmissione e trattamento di base, elaborazione e percezione delle informazioni).
Capacità dell’essere umano di essere cosciente della sua relazione con l’ambiente circostante (sensibilità esterocettiva) e con se stesso (sensibilità enterocettiva). Permette di comprendere la disposizione dell’ambiente e il nostro rapporto con esso.
Capacità di cercare attivamente le informazioni rilevanti nell’ambiente che ci circonda, in modo rapido ed efficiente. Questa funzione della percezione visiva è diretta dall’attenzione e ci permette di rilevare e riconoscere stimoli visivi.
Elaborazione mentale che ci consente di prevedere o generare una risposta quando non abbiamo la soluzione disponibile. Questa capacità ci permette di prevedere la disposizione futura di un oggetto in funzione della sua velocità e della distanza attuale.
Capacità di ricevere ed interpretare le informazione che giungono alle nostre orecchie attraverso le onde di frequenza udibili trasmesse per via aerea o da altri mezzi (ricezione di informazioni, trasmissione di informazioni, sviluppo di informazioni).
Capacità di identificare gli stimoli che abbiamo percepito anteriormente e riconoscere gli elementi nuovi (situazioni, oggetti, figure, ecc…). Quest’abilità ci permette di recuperare le informazioni immagazzinate nella memoria e confrontarle con le informazioni che ci si presentano davanti.
Velocità con cui una persona capta e reagisce alle informazioni ricevute, che sia per mezzo visivo (lettere e numeri), uditivo (linguaggio) o movimento. Tempo che si impiega dal momento in cui si riceve lo stimolo a quando si emette una risposta.
Capacità di anticipare mentalmente la maniera corretta di eseguire un’attività o di raggiungere un obbiettivo. Processo mentale che ci permette di selezionare le azioni necessarie per raggiungere una meta, decidere l’ordine appropriato, assegnare a ciascun’attività le risorse cognitive necessarie e stabilire il piano d’azione adatto.
Capacità che possiede il nostro cervello di adattare la nostra condotta e il nostro pensiero a situazioni nuove, mutevoli o inaspettate. Abilità di rendersi conto che ciò che stiamo facendo non funziona, o ha smesso di funzionare, riadattare il nostro comportamento, pensiero o opinioni per adeguarci all’ambiente e alle nuove situazioni.
Abilità che ci permette di realizzare attività nelle quali utilizziamo simultaneamente occhi e mani. Capacità di integrare contemporaneamente le informazioni che arrivano ai nostri occhi (percezione visiva dello spazio) per guidare il movimento delle nostre mani.
Capacità di rilevare, elaborare e rispondere ad uno stimolo. Quest’abilità si identifica nell’avere buoni riflessi, poiché si riferisce al tempo che passa dal momento in cui percepiamo qualcosa fino a quando non diamo una risposta di conseguenza.
Capacità che possiede il nostro cervello di focalizzare la nostra attenzione su uno stimolo obbiettivo, indipendentemente dalla durata di tale fissazione. Questo tipo di attenzione è quella che ci permette di rilevare rapidamente uno stimolo rilevante.
Capacità del cervello di assistere a diversi stimoli o attività contemporaneamente, rispondendo alle domande dell’ambiente. Permette di elaborare diverse fonti di informazioni ed eseguire più attività simultaneamente.
Capacità di inibire o controllare le risposte impulsive (o automatiche), e generare risposte mediate dall’attenzione e il ragionamento. Quest’abilità mette freno al comportamento e arresta le reazioni automatiche inappropriate, sostituendole con risposte ragionate e più adatte alla situazione.
Include i punti del campo visivo non centrali. La “visione periferica lontana” riguarda le aree agli estremi del campo visivo, la “visione medio-periferica” le porzioni intermedie, e la “visione periferica vicina” o “para-centrale” le zone adiacenti al centro dello sguardo.
Capacità di controllare la nostra condotta e assicurarci che compia il piano d’azione prestabilito. Nel caso in cui si verificassero deviazioni, errori o si producesse un cambio di circostanza, il monitoraggio ci premetterebbe di prendere coscienza e di correggere la nostra condotta.
L’intelligenza emotiva è un aspetto dell’intelligenza legato alla capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni.