Negli sport da racchetta (tennis, padel, squash, badminton, tennistavolo) la differenza tra un buon giocatore e un giocatore davvero competitivo raramente sta solo nel gesto tecnico. Spesso sta in ciò che succede prima del colpo: leggere, prevedere, scegliere, adattarsi… in una frazione di secondo.
Qui entra in gioco l’allenamento cognitivo, cioè un lavoro strutturato su attenzione, percezione, decisione e controllo mentale, integrato con tecnica e tattica. L’obiettivo non è “allenare il cervello” in astratto, ma trasformare la mente in un vantaggio concreto: più lucidità, più scelte corrette, meno errori evitabili.
Perché gli sport da racchetta sono “open-skills”
Gli sport “open-skills” si svolgono in un ambiente dinamico e imprevedibile: la palla cambia velocità, rotazione e traiettoria; l’avversario varia ritmo e direzioni; lo scambio evolve in continuazione.
Questo significa che l’atleta deve:
- percepire segnali (postura, preparazione del colpo, punto d’impatto, rotazione, rimbalzo),
- anticipare ciò che sta per accadere,
- decidere in tempi ridottissimi (dove colpire, con che colpo, con che intensità),
- eseguire sotto pressione (punteggio, fatica, errori precedenti).
Le 3 abilità cognitive che contano di più nello scambio
Negli sport da racchetta le funzioni esecutive sono determinanti (Miyake et al., 2000), soprattutto:
1) Memoria di lavoro: “tenere in mente lo scambio”
È la capacità di mantenere e aggiornare informazioni mentre l’azione continua:
- ricordare pattern ricorrenti dell’avversario (es. serve esterno nei punti importanti),
- tenere traccia di traiettoria/rotazione e posizione in campo,
- gestire le variabili tattiche (alto/basso rischio, zona da attaccare, profondità).
Risultato pratico: meno colpi “a caso”, più scelte coerenti con un piano.
2) Flessibilità cognitiva: cambiare piano senza bloccarsi
È la capacità di modificare rapidamente strategia quando cambia la situazione:
- passare da difesa ad attacco in un colpo,
- cambiare ritmo (palla corta, palla profonda, accelerazione),
- adattarsi a variazioni improvvise di rimbalzo o velocità.
Risultato pratico: recuperi migliori, più capacità di “girare” lo scambio.
3) Controllo inibitorio: non farsi trascinare dall’impulso
È la capacità di filtrare distrazioni e gestire l’impulsività:
- non forzare un vincente quando non c’è spazio,
- non “andare fuori giri” dopo un errore,
- restare fedeli al punto (scelta semplice e funzionale).
Risultato pratico: meno errori non forzati nei momenti chiave.
Le “skill invisibili” che fanno punti: occhi, anticipo e decisione
Scanning e lettura dell’avversario
Un grande giocatore non guarda solo la palla: guarda indizi.
- spalle e anche dell’avversario,
- altezza e timing dell’impatto,
- apertura e preparazione,
- posizione dei piedi.
Allenare lo scanning significa migliorare l’anticipazione: arrivi prima e colpisci meglio, con meno fatica.
Timing decisionale
Negli sport da racchetta spesso non vince chi colpisce più forte, ma chi sceglie quando accelerare e quando costruire.
Allenare il timing decisionale riduce i colpi “frettolosi” e aumenta la qualità della gestione punto.
Come si integra l’allenamento cognitivo (senza togliere tempo alla tecnica)
L’errore più comune è pensare che il training cognitivo sia “in più”. In realtà funziona bene quando è incastrato in micro-blocchi dentro l’allenamento, con esercizi brevi (5–12 minuti) ad alta qualità.
Principi pratici
- Breve e frequente: meglio 2–3 mini-blocchi a settimana che una seduta lunga ogni tanto.
- Difficoltà progressiva: se è sempre facile, non alleni.
- Vincoli intelligenti: cambiare una regola cambia il cervello (e lo scambio).
- Misura: se non tracci, non migliori davvero.
8 esercizi semplici (multi-racchetta) per allenare mente e scambio
Qui sotto trovi esercizi adattabili a tennis/padel/squash/badminton/tennistavolo variando distanze e tempi.
1) “Colore = scelta” (decision making)
- Il coach indica un colore (o mostra una palette) mentre la palla arriva.
- Ogni colore corrisponde a una scelta: es. cross / lungo linea / palla corta / lob.
Allena: decisione rapida + controllo esecutivo.
2) “Doppio compito” (attenzione sotto carico)
- Durante lo scambio, l’atleta deve chiamare ad alta voce un numero/lettera che vede su un cartello o sente dal coach.
Allena: focus selettivo + gestione distrazioni.
3) “Pattern interrompibile” (flessibilità)
- Si gioca uno schema (es. due cross e poi lungo linea), ma il coach ogni tanto cambia comando.
Allena: cambiare piano senza esitazione.
4) “Stop impulso” (inibizione)
- Regola: il punto vale doppio se non cerchi il vincente al primo colpo utile.
Allena: pazienza tattica e gestione dell’impulso.
5) “Anticipo su indizi” (lettura)
- Il coach chiede di chiamare “cross/linea” appena l’avversario apre il colpo (prima dell’impatto).
Allena: lettura del corpo + anticipazione.
6) “Scambio a zone” (memoria di lavoro)
- Si definiscono 2–3 zone bersaglio; l’atleta deve alternarle seguendo una sequenza (es. A–C–B–A…).
Allena: mantenere e aggiornare info nello scambio.
7) “Punteggio stress” (tenuta mentale)
- Si giocano mini-game a obiettivi: 0–30, 30–30, vantaggi, tie-break.
Allena: gestione pressione + routine tra i punti.
8) “Tempo ridotto” (speed of processing)
- Vincolo: colpire entro un tempo più breve (es. partenza da posizione più avanzata, oppure ritmo più alto).
Allena: velocità di elaborazione + qualità in fretta
Mini-protocollo pronto (20 minuti) per club e academy
- Warm-up tecnico (5’)
- Blocco cognitivo 1 (6’): Colore = scelta
- Blocco cognitivo 2 (6’): Pattern interrompibile
- Punteggio stress (3’): 30–30 / vantaggi
- Debrief (1’): una cosa fatta bene + una da correggere
Ripetuto 2 volte a settimana per 6–8 settimane produce miglioramenti molto tangibili nella qualità delle scelte e nella stabilità mentale.
La vera “potenza” è scegliere meglio
Negli sport da racchetta il colpo forte conta, ma conta di più:
- arrivare prima,
- capire prima,
- scegliere meglio,
- restare lucidi quando il punto pesa.
L’allenamento cognitivo è il ponte tra tecnica e partita: porta ciò che sai fare in allenamento dentro lo scambio reale, quando tutto cambia.





